Nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR) 2024/3110
Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024/3110, noto come Nuovo CPR, si avvia progressivamente l’abrogazione del precedente Regolamento (UE) n. 305/2011.
Questo non è un semplice aggiornamento, ma un riassetto profondo del quadro normativo, che risponde con decisione all’emergenza climatica e all’esigenza di una maggiore trasparenza e digitalizzazione.
Il Nuovo CPR stabilisce norme armonizzate per l’immissione sul mercato dei prodotti, introducendo requisiti di sostenibilità finora inediti.
Dalla Dichiarazione di Prestazione (DoP) alla Dichiarazione di Prestazione e Conformità (DoPC)
La storica Dichiarazione di Prestazione (DoP, prevista dal vecchio CPR 305/2011) cede il posto alla Dichiarazione di Prestazione e Conformità (DoPC).
Questo non è un mero cambio di nome: la DoP attestava esclusivamente le prestazioni del prodotto in relazione alle caratteristiche essenziali stabilite per l’opera di costruzione;
la DoPC, che sarà obbligatoriamente in formato elettronico e non modificabile a partire dall’8 gennaio 2026, non solo attesta le prestazioni essenziali del prodotto, ma ne dichiara anche la conformità ai requisiti ambientali, funzionali e di sicurezza applicabili.
Per i fabbricanti, l’implicazione è netta: non basta più dichiarare una prestazione, ma è necessario dimostrare il rispetto di un set di requisiti più ampio e articolato.
- Obbligo LCA per i prodotti
Un elemento chiave della DoPC è l’inclusione degli Indicatori ambientali LCA (Life Cycle Assessment).
Il nuovo CPR introduce l’obbligo di dichiarare la prestazione di sostenibilità ambientale del prodotto lungo il suo ciclo di vita (inclusi impatto climatico, consumo di risorse ed emissioni).
Questi indicatori entreranno in vigore gradualmente, a partire dal 2026 in poi, estendendosi anche all’analisi ambientale dell’imballaggio.
- Digitalizzazione e Tracciabilità
Il Regolamento 2024/3110 istituisce il Passaporto Digitale del Prodotto (DPP).
Ad ogni prodotto-tipo verrà assegnato un codice identificativo univoco che ne garantirà la tracciabilità a lungo termine.
Il DPP integrerà la DoPC, le istruzioni d’uso e tutte le informazioni tecniche e di sicurezza, con obbligo di archiviazione online per almeno 10 anni dall’ultima immissione sul mercato.Attenzione: Le vecchie DoP resteranno valide finché non saranno pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Europea le nuove norme armonizzate specifiche per ciascun prodotto.
ARIA 4 è pronta ad affiancarvi nell’interpretazione e nell’applicazione del nuovo CPR 2024/3110.
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